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Articolo.

Figli naturali e i figli legittimi

Prendo spunto per questo articolo dalle numerose richieste di genitori preoccupati ed inconsapevoli per il futuro dei loro figli.

Mi riferisco a coppie conviventi non sposate, le cosiddette coppie di fatto, che sentendosi ed essendo in tutto e per tutto una famiglia, mettono al mondo dei figli, senza sapere a volte, quali sono i passi da compiere per la costituzione di un nucleo familiare più esteso e riconosciuto.

Purtroppo il naturale sentimento di costituzione di una famiglia con prole non va di pari passo con la legge e la burocrazia. Infatti il pieno rapporto giuridico di filiazione, in assenza di matrimonio, non avviene automaticamente ma solo dopo un atto volontario. Questo problema mette in crisi molti ignari genitori.

Non tutti sanno che un figlio naturale (cioè quello nato fuori dal matrimonio) deve essere legalmente riconosciuto dalla madre e dal padre, i figli legittimi (quelli nati da una coppia sposata), invece, acquistano questo loro status automaticamente in presenza di matrimonio tra genitori.

 Il riconoscimento del proprio figlio è l’atto attraverso il quale il genitore mediante una dichiarazione di volontà, attesta l’esistenza del rapporto di filiazione.

In questi ultimi anni, sono riuscita, grazie ad un impegno multidisciplinare, attraverso percorsi di Mediazione e di Sostegno Genitoriale, a creare quei presupposti e le basi psicologiche che servono per affrontare in maniera serena ed anche legalmente chiara, l’impegno di essere genitori, nel rispetto dei minori e della coppia genitoriale. Mettendo a tacere l’ansia che molto spesso è generata da situazioni non definite, e trasformandola in energia positiva messa a servizio della propria famiglia.

In alcuni casi, la mancanza di chiarezza dal punto di vista giuridico, suscita ansia e frustrazione in persone che per amore mettono al mondo dei bambini ma che poi devono compiere dei passi alquanto artificiosi per “sentirli propri”.

Il dover dimostrare prima la convivenza duratura e stabile, successivamente la paternità e maternità, lascia un po’ di amaro in bocca a coloro i quali sono spinti solo dalla gioia e dall’amore.

Il consiglio per questi genitori è quello di affrontare tutto quello che per legge è dovuto con serenità, pensando che certamente ci sono dei passi da compiere ma che si devono perseguire solo per il bene dei propri figli e della propria famiglia, in modo che tutto sia regolato al meglio.

Quello che seguirà è importante che sia dettato esclusivamente dalla voglia di condivisione e di stabilità.

Ad un bambino non interessa sapere e capire quali passi sono stati fatti per essere accolto in seno alla famiglia, quello che è di importanza per un figlio è la quantità di amore e di vicinanza che solo i genitori sanno donare. Ancor di più ed ancor meglio se questi genitori sono sereni e sanno affrontare anche le situazioni più dure con un sorriso, quello stesso sorriso che servirà, una volta compiuti i passi necessari, a vivere con gioia la propria famiglia.

 

 

 

 


 

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